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Luce e gas, la scelta passa dal web

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Digitale | 26-06-2018

Internet conferma il proprio ruolo chiave nel processo di scelta e sottoscrizione delle forniture di luce e gas. A marzo 2018, sono 8,6 milioni gli italiani che hanno utilizzato la rete per informarsi sulle offerte, gestire le proprie utenze e/o leggere notizie relative al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Il loro numero è cresciuto del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 14% rispetto al 2016.

Il 26% di loro ha visitato schede prodotto su siti di utilities o comparatori alla ricerca di offerte convenienti. Le utilities continuano a esercitare l’attrazione maggiore. Sono infatti 1,7 milioni le persone che hanno visitato le pagine dedicate alle proposte commerciali gas/luce. Coloro che si sono rivolti alle sezioni specializzate dei comparatori sono invece 0,8 milioni.

Cresce l’utilizzo delle aree riservate. A effettuare l’accesso per gestire la propria fornitura e/o controllare le bollette sono stati 3,2 milioni di individui. Il mobile diviene sempre più centrale. In oltre la metà dei casi l’attività informativa/dispositiva è stata infatti portata avanti mediante - mediante applicazione - da smartphone/tablet.

Le utilities che sui loro siti intercettano audience consistenti sono una decina, di cui solo due vantano un’audience largamente sopra il milione di teste. A determinare questa situazione concorrono sia la conformazione della nostra penisola, sia l’eredità lasciata dalle società municipalizzate. In questo scenario competitivo si inseriscono i piani di Iberdrola. Il gruppo spagnolo - che secondo quanto riferisce la stampa punta al raggiungimento di un milione di clienti in tre anni - è infatti stato protagonista tra maggio e giugno di un’importante campagna Pubblicitaria.

A leggere i siti di informazioni dedicati alle energie rinnovabili e a uno stile di vita sostenibile sono stati 3,6 milioni di persone. A questi vanno aggiunti coloro che concretamente utilizzano soluzioni alternative per spostarsi: per esempio, a marzo, coloro che hanno utilizzato servizi di car sharing/car pooling sono stati 1 milione.