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Il mercato pubblicitario in Italia a settembre 2013: tendenze e previsioni
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Il mercato pubblicitario in Italia a settembre 2013: tendenze e previsioni

Il mercato degli investimenti pubblicitari a settembre 2013 chiude a -5,8% rispetto allo stesso periodo del 2012, facendo registrare una riduzione del -14,6% tendenziale per i primi nove mesi, pari a circa 774,5 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I primi otto mesi del 2013 si erano chiusi a -15,8%.

Dopo due trimestri molto negativi, rispettivamente a -18,7%, il primo, e -15,6%, il secondo, l’attuale trend luglio – settembre si attesta a -6%. Seppur non si possa ancora parlare di ripresa, possiamo segnalare un’inversione di tendenza rispetto alla decrescita: basti pensare se pensiamo che il valore assoluto questi primi nove mesi del 2013 corrisponde esattamente alla raccolta del primo semestre 2011. Per dare qualche segnale sulla chiusura dell’anno del mercato evidenziamo un recupero di qualche punto legato al rimbalzo tecnico della chiusura ‘nera’ del periodo omologo 2012.

Il mercato pubblicitario: i mezzi      
(Dati netti, Migliaia di Euro)      
  Gen-Set 2012 Gen-Set 2013 Var.%
   TOTALE PUBBLICITA’ 5.310.681 4.536.153 -14,6
    QUOTIDIANI ¹ 819.466 642.987 -21,5
    PERIODICI ¹ 509.608 385.929 -24,3
    TV ² 2.851.096 2.477.693 -13,1
    RADIO ³ 290.518 255.272 -12,1
    INTERNET  (Fonte: FCP-Assointernet) 364.218 354.683 -2,6
    OUTDOOR (Fonte: AudiOutdoor) 67.405 65.798 -2,4
    TRANSIT 72.246 67.301 -6,8
    OUT OF HOME TV 12.082 10.93 -9,5
    CINEMA 20.17 15.36 -23,8
    DIRECT MAIL 303.872 260.199 -14,4
       
L’universo di riferimento è quello dei mezzi rilevati da Nielsen ad eccezione dei Quotidiani dove vengono utilizzati i dati FCP-ASSOQUOTIDIANI solo per le tipologie: Locale, Rubricata e Di Servizio e delle Radio dove vengono utilizzati i dati FCP-ASSORADIO solo per la tipologia Extra Tabellare.
Le elaborazioni sono effettuate con il contributo di FCP – ASSOQUOTIDIANI e FCP – ASSOPERIODICI.
¹ Per i dati di Stampa Commerciale Locale, Rubricata e Di Servizio la fonte è FCP-ASSOQUOTIDIANI
² lI dato comprende le emittenti Generaliste, Digitali e Satellitari  
³ Le elaborazioni sono effettuate con il contributo di FCP -ASSORADIO  
       
Fonte: Nielsen, banca dati AdEx, Gennaio-Settembre 2013 vs Gennaio-Settembre 2012

Tra i mezzi, la TV recupera nel mese di settembre, attestandosi in “terreno neutro” con una riduzione del -0,6% che porta il dato cumulato gennaio – settembre a -13,1%, grazie al ritorno in positivo di alcuni singoli operatori.

Il mezzo Stampa continua ad assestarsi in terreno negativo, rimanendo vicino “quota 20” nei nove mesi, con una riduzione del -21,5% per i quotidiani e del -24,3% per i periodici, e registrando un allargamento della forbice tra i due per il singolo mese di settembre, rispettivamente -14,5 e -25,9%.

Dopo sei mesi consecutivi in calo, a settembre torna in “terreno neutro” anche Internet, attestandosi a +0,4%, relativamente al perimetro attualmente monitorato. In negativo il dato cumulato (-2,6%). Nessuna apprezzabile differenza rispetto ad agosto per la Radio, che chiude i nove mesi a -12,6%. A settembre il calo è del -7,9%.

Andamenti negativi nel periodo cumulato per il Direct Mail (-14,4%) e l’Outdoor (-2,4%). Persiste la crisi nel Cinema con una riduzione del -23,8%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, emerge il dato positivo degli Alimentari che per settembre si avvicina allo zero, attestandosi a -2,2%, rispetto a un valore dei primi nove mesi pari a -18,7% (ad agosto il dato cumulato era -20,6%). Ancora in crisi il settore delle Automobili con -17,7% a settembre e -24,6% per il cumulato (gennaio – agosto era -25,6%). In frenata le Telecomunicazioni:
-5,7% nel mese e -2,7% nel periodo. Le crescite nel mese sono invece legate a Toiletries (+1,1%) e Cura Persona (+18,4%), a dimostrazione di una ripresa di vitalità di alcuni operatori del settore dei beni di largo consumo dal punto di vista della comunicazione. In positivo nel mese anche il Tempo Libero (+5,1%) e gli Elettrodomestici, con un incremento di 1/3 degli investimenti. Grazie a un +2,9% continua la crescita dell’Informatica.