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Il salvadanaio degli italiani
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Il salvadanaio degli italiani

Quanto sono pieni i salvadanai degli italiani? Su cosa e come riescono a risparmiare in un periodo caratterizzato da uno scenario economico difficile? Secondo quanto emerge dall’indagine Nielsen Global Survey of Saving and Investment Strategies condotta a livello globale, gli italiani si confermano essere un popolo più risparmiatore rispetto alla media europea (Italia 36% vs UE 33%), sebbene in tempo di crisi sia sempre più difficile riempire il salvadanaio.

Le principali priorità nelle scelte di risparmio/investimento sono legate alla casa e alla famiglia, valori che restano comunque “cari” agli italiani nonostante stiano cambiando gli stili di vita. Per il 21% degli intervistati il futuro dei figli è la prima voce su cui si cerca di risparmiare di più, seguita dalle spese non previste legate all’abitazione (16%). Terzi classificati sono i fondi pensione (13%), che precedono i problemi di salute e la perdita del lavoro (10%). In questo contesto i beni accessori sono le voci più sacrificate dagli italiani. Ad esempio per ristrutturare la prima abitazione oppure acquistare una seconda casa solo 2 italiani su 10 riescono a mettere da parte qualche risparmio.

Ma quanto tempo occorre per perseguire i propri obiettivi finanziari? Le tempistiche necessarie possono variare molto. Ad esempio per risparmiare soldi sul futuro dei figli 1 italiano su 2 necessita almeno 5 anni. Diversamente il 40% degli intervistati riesce a risolvere le spese impreviste sulla casa nell’arco di 1 anno.

Anche le prospettive sul futuro non sembrano delle più rosee, per circa il 70% degli italiani non c’è in programma di investire in una seconda casa, nel matrimonio oppure nella nascita di un figlio. Inoltre è diventato sempre più difficile risparmiare/investire al fine di raggiungere gli obiettivi finanziari prefissati. Per 4 italiani su 10 c’è stata una riduzione più o meno elevata delle entrate destinate al raggiungimento degli obiettivi finanziari, a fronte di un 36% che invece non ha subito sostanziali modifiche al proprio portafogli; mentre solo 2 italiani su 10 sono riusciti a incrementarlo.

Gli effetti della crisi hanno anche impattato sullo spirito imprenditoriale degli italiani. Solo 1 intervistato su 10 (1%) sta investendo in nuove attività, risultato in controtendenza rispetto alla media mondiale (5%). Ma anche per il futuro le previsioni non sono ottimiste, infatti il 67% degli italiani non sembra intenzionato a investire in nuovi business.

Volgendo poi lo sguardo al futuro, tra gli italiani domina un clima di sfiducia: solo un 1 italiano su 10 è certo di raggiungere i propri obiettivi finanziari mentre per circa il 70% degli intervistati non sarà cosi facile. Senza dubbio la crisi si sta facendo sentire nei salvadanai degli italiani, che fanno più fatica a riempirsi, e li costringe a rinunce importanti. Ma “la speranza è l’ultima a morire”: il 44% di italiani non demorde e “crede” di perseguire i propri piani.

Clicca qui per scaricare il report “Saving and Investment Strategies around the world”.