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Le tendenze più importanti del mercato delle salse
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Le tendenze più importanti del mercato delle salse

Nel 2013 le salse hanno mostrato un andamento positivo sia a volume che a fatturato (+3,4%). Si tratta di una performance significativa, considerando l’anno difficile per i prodotti Grocery (-0,8% valore e -1,2% volume).

La crescita è stata sostenuta da tutte le categorie senza alcun legame – e questa è la buona notizia – all’aumento dell’attività promozionale, che rimane sostanzialmente invariata intorno ai 28 punti (un fenomeno abbastanza particolare nel largo consumo dove invece è stata in forte incremento). Il prezzo stabile, dunque, ha in parte supportato le categorie.

Considerando, inoltre, che la leva assortimentale ha contribuito limitatamente (+0,2 referenze), la crescita delle salse è attribuibile ai maggiori acquisti e al maggiore interesse dello shopper. Ciò è indubbiamente riconducibile all’attuale contesto di maggiori consumi domestici (rispetto ai pasti fuori casa) caratterizzati, però, dalla voglia di mantenere il “gusto” e l’“allegria” delle salse che si legano ai secondi e ai contorni casalinghi.

I migliori risultati sono stati in particolare per le salse dressing, una categoria abbastanza recente e con un posizionamento di prezzo premium. Tuttavia è stato molto positivo anche il risultato di categorie più tradizionali, come il ketchup e le salse da contorno. La maionese ha mostrato una lieve crescita (risultato non trascurabile) mentre la senape ha avuto un limitato dinamismo.

In termini geografici, le salse mostrano una prevalenza di vendite in area 1 (Nord Ovest) che rappresenta il 32% del mercato (sia a valore che a volume) e che si mostra quella con la crescita maggiore (circa 5%). L’area beneficia anche dell’aumento di referenze (a circa 10 items), mostrandosi quella più dinamica su questa leva. L’area 4 (Sud Italia), pur mostrando buoni risultati, rimane più rilevante a volume e ancora con potenzialità più limitate come fatturato. Questo si lega all’utilizzo di prodotti più basici e a minore prezzo, come maionese e ketchup, ma anche all’attenzione alle promozioni, leva molto utilizzata e in crescita a 37 punti.

In termini di canali, le grandi superfici (Iper e Super) registrano dati positivi. Questo risultato è interessante soprattutto per gli Iper che sono stati uno store format in lieve calo nel 2013 per il largo consumo (-0,3% valore). Per entrambi i canali è stato importante il contributo dell’aumento dell’assortimento. La leva promozionale, invece, non è stata incrementata. Anche i discount sono stati molto dinamici (+8% a valore): la loro performance è sopra la media del largo consumo (+5%). Anche in questo caso è stato decisivo il referenziamento, oltre al prezzo che rimane su livelli decisamente bassi (inferiore ai 3 € al litro).

Con l’accentuarsi della crisi, si conferma la sofferenza delle superfici più piccole, come i liberi servizi e i negozi tradizionali. Questi punti vendita risentono della concorrenza delle grandi superfici e dei discount, che puntano su maggiore assortimento e offrono prezzi inferiori. Inoltre, sia per liberi servizi che per i traditional incide la riduzione del numero dei punti vendita (circa il -3%) legata alle chiusure dei negozi.

Comunque, il calo delle salse (-5,5% a valore per entrambi) rimane su livelli migliori rispetto alla performance generale del largo consumo (-8%), confermando come la categoria si sia distinta in positivo nel 2013.

In questo contesto, le salse hanno molte opportunità di continuare a crescere nei prossimi anni, considerando la possibilità di spingere anche sulla leva assortimento e puntare su nuove varietà e gusti. Si consideri in tal senso il maggior interesse del consumatore per l’home consumption, ma con lo stesso piacere del fuori casa. Inoltre, la performance delle salse dressing mostra che anche prodotti più premium possono portare degli ottimi risultati, favorendo, quindi, lanci di prodotti a prezzo più elevato verso quelli esistenti.