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Sono i ventenni i maggiori utilizzatori di smartphone
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Sono i ventenni i maggiori utilizzatori di smartphone

La crescita dell’utilizzo degli smartphone è, ormai da anni, un fenomeno globale e trasversale. Negli Stati Uniti 171.5 milioni di persone possiedono questi dispositivi, il 71% della popolazione, e li utilizzano ogni giorno per leggere le email, connettersi ai social network e twittare durante i programmi preferiti.

Ma sono i giovani quelli che più di tutti non riescono a farne a meno. Trai ragazzi americani nelle fasce 18-24 e 25-34 infatti la penetrazione sale all’85%, con oltre 5 punti percentuali di crescita nell’ultimo trimestre e senza differenze significative tra uomini e donne.

Situazione simile in Italia, dove oggi la penetrazione degli smartphone arriva al 61% sulla popolazione. I più giovani sono anche nel nostro Paese sopra la media sia per quanto riguarda il possesso di smartphone sia soprattutto per l’utilizzo evoluto che ne fanno: nella fascia di età 18-24 anni infatti ben l’81% utilizza tali device per connettersi a internet contro il 66% dei giovani tra i 25 e 34 anni e il 47% della fascia 35-44 anni.

Lo sbilanciamento verso i ventenni sembra addirittura superiore in Italia rispetto a quanto osserviamo negli Stati Uniti, così come c’è ancora una maggiore componente maschile a fronte della perfetta parità di genere americana.

Differenze ben più marcate tra noi e gli USA le rileviamo invece quando andiamo ad analizzare quali produttori di smartphone sono maggiormente utilizzati: negli Stati Uniti infatti il mercato è saldamente in mano ad Apple, marchio posseduto dal 42% degli smartphone user mentre in Italia è Samsung il player principale con una quota del 46%. I dispositivi Samsung sono quasi sempre associati al sistema operativo Android, la cui quota di mercato sale addirittura al 64% in quanto installato anche su molteplici altri brand.

Metodologia
I dati si basano sulla survey trimestrale Nielsen su 2.500 possessori di telefono cellulare con età superiore a 16 anni. Ai rispondenti viene chiesto di identificare il loro cellulare in base al produttore e al modello. I dati vengono poi ponderati per essere demograficamente rappresentativi degli utenti di telefonia mobile in Italia.