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Gli Italiani online e il rapporto con la banca
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Gli Italiani online e il rapporto con la banca

Da quasi 15 anni Nielsen studia la relazione degli italiani online e le banche, in un crescendo di “affezione” che ha visto più che duplicare gli utenti attivi sui propri conti correnti online negli ultimi dieci anni (10,7 milioni di clienti attivi a dicembre 2015).

Tra i 25,6 milioni di italiani che utilizzano internet da pc e da mobile – smartphone e tablet -, nove su dieci intrattengono una relazione con almeno un istituto bancario. E allora perché ancora meno della metà accede al proprio conto corrente online? Nel Rapporto eFinance 2015 Nielsen ha individuato 5 profili di italiani bancarizzati e digitali in base all’utilizzo dei canali di interazione con la banca e ai bisogni finanziari.

Dallo studio emerge che Distanti (5,1 milioni) e Concreti (8,0 milioni), benché raccolgano la popolazione più giovane, sono i meno digitalizzati nel finance: i primi perché vivono la banca come un “oggetto lontano” – il 59% non manifesta alcun bisogno finanziario, disponendo di poca liquidità –; gli altri, di età un po’ più elevata, perché prediligono un rapporto con una persona in carne e ossa in questo tipologia di attività.

I Vicini di Casa (9,1 milioni) sono il cluster più corposo e maturo, scarsamente attratto dalla tecnologia e dal suo concreto utilizzo. L’online banking riveste una funzione di complemento rispetto al canale fisico che rimane centrale.   

I due cluster più attrattivi per le società che operano nel finance online sono gli Affermati (1,3 milioni) e gli Esperti Digitali (2,2 milioni). Entrambi questi cluster si caratterizzano per un tenore di vita medio-alto, poco intaccato dalla crisi. Entrambi intrattengono relazioni sia con banche tradizionali che con banche dirette. A distinguerli sono l’età e i bisogni finanziari. Gli affermati hanno oltre 45 anni e sono orientati a forme di investimento che garantiscano un rendimento sicuro, finalizzate a integrare la futura pensione e/o a sostenere i propri figli. Le banche dirette affiancano nell’operatività banche con un forte radicamento territoriale. Gli Esperti Digitali sono in prevalenza uomini (68%), tra i 25 e i 44 anni. Il loro principale bisogno è quello di investire il proprio denaro in un’ottica che premia la diversificazione, in un mix di investimenti sicuri e ad alto rendimento. Utilizzano intensamente l’internet banking (il 45% intrattiene rapporti solo con banche dirette) e sono particolarmente sensibili alla completezza e alla flessibilità del servizio online.

In questo senso, le banche che sanno integrare i propri servizi in ottica multicanale, meglio rispondono alle necessità di questi ultimi due appetibili cluster. Nel corso degli ultimi 12 mesi, infatti, a trainare la crescita della fruizione di servizi finanziari online sono state soprattutto le applicazioni mobile. Il numero dei loro utilizzatori è cresciuto di ben il 67%.

E le banche stanno spingendo in questa direzione: in media una banca offre alla propria customer base 7,8 applicazioni. Tra queste, il 7% è legata alla gestione del budget. La presenza dell’offerta di questo genere di applicazioni è parallela alla crescita dell’interesse degli italiani verso il controllo quotidiano delle proprie spese legata al raggiungimento di obiettivi di risparmio.

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