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La migrazione dei Millennials e il panorama retail
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La migrazione dei Millennials e il panorama retail

In un precedente articolo sui Millennials abbiamo raccontato quanto questo target sia potenzialmente interessante dal punto di vista economico ma difficile da raggiungere per le aziende. In questo articolo proponiamo un’interessante analisi sui Millennials negli Stati Uniti che può rilevarsi utile a capire trend emergenti nel mondo della distribuzione.

Il panorama retail è destinato a modificarsi molto nei prossimi cinque anni, ma nonostante le molte sfaccettature che gli scenari potranno avere una cosa è certa: i distributori dovranno prestare sempre più attenzione ai Millennials.

E questo non solo perché i Millennials rappresentano ad esempio circa un quarto della popolazione degli Stati Uniti (oltre 11 milioni della popolazione in Italia), ma anche perché il loro potere d’acquisto è destinato a crescere man mano che questi consumatori ‘invecchiano’. Mentre i membri di questo gruppo maturano fino ad entrare nel gruppo principale dei consumatori, produttori e distributori dovranno tenere conto delle loro esigenze, delle loro preferenze di acquisto, dei loro spostamenti e della crescente capacità di spesa.

Nielsen stima che negli Stati Uniti la spesa dei consumatori raggiungerà 5,7 miliardi di $ entro il 2020 nella grande distribuzione e nella ristorazione (bar e ristoranti). Questo è un dato su cui  produttori e distributori devono focalizzarsi se sono interessati ad accaparrarsi una fetta di questa crescita. Il primo passo è individuare da dove arrivererà questa crescita… ovvero individuare i Millennials.

Rintracciare i Millennials potrebbe essere più difficile di quanto si possa pensare visto che molti sembrano pronti a trasferirsi nel breve termine. Infatti, solo il 25% dei Millennials intervistati da Nielsen (survey condotta nel 2015) ha risposto che prevede di vivere nella stessa zona in cui vive ora nei prossimi cinque anni. Ciò significa che il 75% dei questi consumatori emergenti ha in programma di trasferirsi, soprattutto in grandi città e città universitarie.

Secondo le previsioni dello studio “Tale of 2,000 Cities” del Demand Institute i prezzi delle case nelle grandi aree metropolitane potrebbero  aumentare fino al 33% in più rispetto ai prezzi del 2012 e l’aumento del valore delle case sarà probabilmente trainato dai Millennials che cercano di mettere radici.

Per commercializzare in queste città in rapida espansione, produttori e distributori dovranno concentrarsi sulle future abitudini alimentari. Ad esempio, può sembrare che i ristoranti abbiano monopolizzato l’out-of-home, ma i negozi di generi alimentari hanno già iniziato a rispondere a questa tendenza con la propria offerta – definita “grocerant.” Il grocerant copre tutte le esigenze di pasto con piatti pronti da consumare on-the-go oppure in-store, con una particolare predilizione per il cibo etnico. Secondo lo studio Grocery Shopper Trend del 2015 del Food Institute Marketing, il 34% degli intervistati preferisce il ‘prendi e vai’ dei punti vendita piuttosto che il ristorante.

I Millennials si muoveranno entro il 2020 – in termini di localizzazione della propria abitazione, di occupazione e di preferenze di acquisto. I produttori e distributori che vogliono catturare la generazione Y, devono cercare soluzioni che soddisfino il loro bisogno di praticità, economicità e localizzazione.