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Social TV: il peso delle conversazioni su Twitter lontane dalla trasmissione Lineare dei contenuti televisivi
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Social TV: il peso delle conversazioni su Twitter lontane dalla trasmissione Lineare dei contenuti televisivi

Nei primi tre mesi del 2016 Nielsen ha misurato in Italia le conversazioni su Twitter relative a 4.500 programmi televisivi. 16 milioni i Tweet postati da oltre 500.000 autori. Tra gli spunti più interessanti che sono emersi, il dato sul volume  delle conversazioni che avvengono nei giorni precedenti o successivi alla trasmissione lineare dei programmi: nel primo trimestre, il 75% dei Tweet  relativi ai programmi TV è stato postato durante la finestra temporale Linear (ovvero tre ore prima, durante e tre ore dopo la messa in onda).  La restante parte, ovvero un quarto della Social TV, avviene invece in modalità Non Linear (lontano dalla messa in onda).


Quali implicazioni? Innanzitutto in un contesto in cui il bacino della TV tradizionale è stabile o addirittura in calo su alcuni Target, il protrarsi nel tempo delle conversazioni testimonia come la televisione sia ancora assolutamente centrale come tema di dibattito per gli italiani e come i Social stiano contribuendo a darle nuova linfa.

Da un punto di vista più operativo, posizionando i programmi su una mappa che incrocia numero di Tweet (volume di interazioni generate) e peso della conversazione Non Linear (capacità di generarle nel tempo) è possibile clusterizzarli in base a come creano opportunità di conversazione con gli spettatori.


Emergono quattro tipologie di contenuti che possono essere collocati nei quadranti della mappa riportata in fig.2:

  • Arancio: contenuti che generano alti volumi di interazione e per diversi giorni
  • Azzurro: contenuti che generano alti volumi di interazione, ma concentrati in poche ore
  • Viola: contenuti che offrono picchi di conversazionie più bassi, ma costanti nel tempo.
  • Grigio: contenuti che generano pochi Tweet e quasi esclusivamente durante la messa in onda lineare.

Con questa chiave di lettura broadcaster, agenzie, advertiser possono valutare  la potenzialità di ogni programma e valorizzarlo di conseguenza, sia da un punto di vista editoriale che commerciale.