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PRATICA E CONVENIENTE: LA SPESA ONLINE CONTINUA A CRESCERE
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PRATICA E CONVENIENTE: LA SPESA ONLINE CONTINUA A CRESCERE

Cresce del 6% il numero di italiani che nel mese di giugno 2017 hanno navigato sui siti di eCommerce specializzati nella vendita di prodotti di largo consumo (alimentari, cura casa e cura persona), arrivando a superare i due milioni, l’8% dell’utenza internet attiva.

Le diverse tipologie di player attive in quest’ambito rendono lo scenario competitivo estremamente articolato. La tipologia più rilevante in termini di traffico (circa 700 mila utenti unici) è rappresentata dai manufacturer che utilizzano internet come canale di vendita diretto dei propri prodotti. Per questi player la quota di utenti che finalizza l’acquisto sul totale degli accessi al sito (conversion rate) è in media superiore al 10%.

Seguono, sempre per audience complessiva, i siti di eCommerce dei retailer tradizionali, quelli dei retailer specializzati nei prodotti per la cura della casa e della persona e quelli dei pure player (come Amazon Prime). Dimensionalmente queste tipologie di siti hanno tra i 500 e i 600 mila utenti unici ciascuno. Tra questi, le crescite maggiori sono messe a punto dai pure player.

L’ultima categoria (in questo caso eterogenea) di player attivi nell’eCommerce dei prodotti del largo consumo è quella dei retailer che si posizionano per l’elevata qualità dei prodotti offerti (e.g. Eataly) o per la commercializzazione di prodotti a km 0 (e.g. Cortilia): la quota di utenti per questa tipologia di siti è di c.ca 400 mila individui.

Cosa porta le persone a scegliere questo canale per la propria spesa? Sono il risparmio e l’affinità del canale allo stile di vita dei consumatori. Per contro, le barriere sono invece rappresentate dalla necessità/volontà di vedere effettivamente i prodotti che si desidera comprare e dalla percezione della spesa sul punto vendita come momento piacevole e dai costi di consegna.

Le famiglie italiane che nell’anno utilizzano il canale per acquistare prodotti di largo consumo sono 5,6 milioni, per un valore di spesa di 755 milioni di euro. È interessante notare che lo scontrino medio di questa tipologia di acquisto è di 34,3 euro (contro i 17 del canale offline).

La percezione della spesa sul punto vendita come momento piacevole lascia presagire che la crescita del canale digitale non cannibalizzerà quello fisico. Piuttosto, come è accaduto in altri settori, per esempio quello bancario, si assisterà a una loro integrazione dinamica.

Cosa porta le persone a scegliere questo canale per la propria spesa? Sono il risparmio e l’affinità del canale allo stile di vita dei consumatori. Per contro, le barriere sono invece rappresentate dalla necessità/volontà di vedere effettivamente i prodotti che si desidera comprare e dalla percezione della spesa sul punto vendita come momento piacevole e dai costi di consegna.Le famiglie italiane che nell’anno utilizzano il canale per acquistare prodotti di largo consumo sono 5,6 milioni, per un valore di spesa di 755 milioni di euro. È interessante notare che lo scontrino medio di questa tipologia di acquisto è di 34,3 euro (contro i 17 del canale offline).

La percezione della spesa sul punto vendita come momento piacevole lascia presagire che la crescita del canale digitale non cannibalizzerà quello fisico. Piuttosto, come è accaduto in altri settori, per esempio quello bancario, si assisterà a una loro integrazione dinamica.

 

Cosa porta le persone a scegliere questo canale per la propria spesa? Sono il risparmio e l’affinità del canale allo stile di vita dei consumatori. Per contro, le barriere sono invece rappresentate dalla necessità/volontà di vedere effettivamente i prodotti che si desidera comprare e dalla percezione della spesa sul punto vendita come momento piacevole e dai costi di consegna.Le famiglie italiane che nell’anno utilizzano il canale per acquistare prodotti di largo consumo sono 5,6 milioni, per un valore di spesa di 755 milioni di euro. È interessante notare che lo scontrino medio di questa tipologia di acquisto è di 34,3 euro (contro i 17 del canale offline).

La percezione della spesa sul punto vendita come momento piacevole lascia presagire che la crescita del canale digitale non cannibalizzerà quello fisico. Piuttosto, come è accaduto in altri settori, per esempio quello bancario, si assisterà a una loro integrazione dinamica.

 

Cosa porta le persone a scegliere questo canale per la propria spesa? Sono il risparmio e l’affinità del canale allo stile di vita dei consumatori. Per contro, le barriere sono invece rappresentate dalla necessità/volontà di vedere effettivamente i prodotti che si desidera comprare e dalla percezione della spesa sul punto vendita come momento piacevole e dai costi di consegna.Le famiglie italiane che nell’anno utilizzano il canale per acquistare prodotti di largo consumo sono 5,6 milioni, per un valore di spesa di 755 milioni di euro. È interessante notare che lo scontrino medio di questa tipologia di acquisto è di 34,3 euro (contro i 17 del canale offline).

La percezione della spesa sul punto vendita come momento piacevole lascia presagire che la crescita del canale digitale non cannibalizzerà quello fisico. Piuttosto, come è accaduto in altri settori, per esempio quello bancario, si assisterà a una loro integrazione dinamica.