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Sushi corner nella GDO: Nuova frontiera del ready-to-eat
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Sushi corner nella GDO: Nuova frontiera del ready-to-eat

Il sushi è diventato un fenomeno di massa: oggi lo consuma volentieri il 96% degli italiani, e il 28% dichiara addirittura che lo mangerebbe anche ogni giorno.

Questo passaggio da moda a media, come potremmo definirlo, è stato favorito non solo dall’aumento dei ristoranti di cucina giapponese, bensì anche dall’ampliamento dell’offerta di food-to-go nei punti vendita della GDO. Qui, i prodotti classificati come “sushi” — i.e. mix ready-to-eat, bento box a base di pesce, riso e verdura — sviluppano un giro d’affari che supera i 113 milioni (Fonte: Nielsen, Market*Track, AT aprile 2019), con un incremento del +5,4% rispetto all’anno precedente.

Secondo una recente indagine condotta da Nielsen per il Norwegian Seafood Council, negli ultimi tre mesi il 43% dei consumatori italiani ha acquistato questi prodotti nei “sushi corner”, o al banco del pesce, oppure nel reparto dedicato ai ready-meals delle catene della distribuzione moderna. I loro acquisti si concentrano al Nord-Ovest, ma sono diffusi anche al Nord-Est e nel Centro Italia, e sono trainati principalmente dalla convinzione che il sushi sia una buona alternativa al fast food (75% dei rispondenti).

Frequency of buying sushi in GDO

Al passo con un maggiore consumo di sushi rispetto all’anno scorso (lo dichiara il 49% degli italiani), abbiamo riscontrato anche un maggiore consumo di pesce in generale, dichiarato dal 48% degli italiani. Un’abitudine che non nasce come “salutistica” e tantomeno come scelta di gratificazione, ovvero l’acquisto dei piatti pronti, sta quindi avendo un impatto positivo sulla dieta degli italiani. A questo proposito va evidenziata anche la netta preferenza dei consumatori per il salmone (il 51% lo sceglie come pesce preferito tra le varietà di sushi disponibili), uno dei principali superfood, ovvero i cibi che garantiscono particolari benefici se consumati all’interno di una dieta sana.

Un insight interessante è sicuramente il tasso di gradimento del sushi: nei ristoranti il 76% dei consumatori si dichiarano molto soddisfatti, mentre la soddisfazione nei confronti dei prodotti acquistati nella GDO scende al 42%. In aggiunta, il 36% degli italiani ha dei dubbi circa la sicurezza alimentare del raw fish à la japonaise rivenduto nella distribuzione moderna.

Un’area di intervento per i player del largo consumo che intendano innovare o espandere la propria offerta di ready-meals è quindi la qualità del sushi offerto. Ulteriori spunti sono la reperibilità (il 26% dei consumatori intenzionati a comprare questi prodotti faticano a trovarli nei punti vendita) e il prezzo (troppo alto secondo il 42% dei consumatori). La partita è aperta sia per i distributori sia per i produttori!