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Gli italiani sono tra i più propensi all’innovazione in Europa (57% vs 44% UE)
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Gli italiani sono tra i più propensi all’innovazione in Europa (57% vs 44% UE)

Innovare è importante. Innovare garantisce alle aziende crescita, profittabilità e permette di avere successo anche nei periodi più duri di crisi economica. Ma come innovare efficacemente in un periodo in cui la competitività è elevatissima e gli scaffali abbondano di nuovi prodotti? Come riuscire ad offrire al mercato innovazioni che non siano solo meteore ma veri e propri casi di successo?

Per rispondere a queste domande Nielsen ha condotto l’indagine Global New Product Innovation per analizzare le abitudini e i desideri che spingono i consumatori di 60 Paesi del mondo ad acquistare nuovi prodotti.

Risultati molto positivi in Italia, che si dimostra estremamente aperta all’innovazione con il 57% dei consumatori italiani che dice di aver acquistato un nuovo prodotto durante l’ultima spesa al supermercato. Un valore molto più alto rispetto alla media Europea (44%), e in particolare rispetto a Germania (41%) Francia (36%) e Gran Bretagna (29%). Interessante anche notare come la crisi economica non abbia ridotto l’interesse degli italiani verso i nuovi prodotti. Solo il 29% è meno interessato all’acquisto di innovazioni a causa della crisi economica; un valore ben più basso rispetto alla media Europea (38%) ma soprattutto rispetto a quella mondiale che raggiunge il 44%.

In linea con i trend globali, sia in Europa che in Italia i consumatori mostrano alti livelli di apprezzamento (rispettivamente 59% e 61%) verso il lancio di nuovi prodotti, principalmente se prodotti da marchi che conoscono bene. Questo però non limita la scelta dei consumatori europei che si dicono per il 53% disponibili a cambiare brand. Percentuale che si alza al 58% se si considerano solo i consumatori italiani, che si dimostrano comunque anche fedeli ai prodotti locali. Il 53% (contro una media europea pari al 44%) afferma di preferire marche locali rispetto alle internazionali. Sicuramente un trend che può avere un impatto positivo per l’economia italiana, considerando che questa percentuale è cresciuta del 4% rispetto alla stessa analisi svolta da Nielsen nel 2012.

In un contesto, quindi, così competitivo, caratterizzato da consumatori aperti alle novità, quali sono le motivazioni che spingono ad acquistare un nuovo prodotto? Al primo posto troviamo il prezzo. In tutto il mondo i consumatori si sono fatti conquistare principalmente da un nuovo prodotto perché l’hanno trovato ad un prezzo più conveniente rispetto al loro solito prodotto (media globale 23%, europea 25%, italiana 29%) . Però, nonostante sia evidente l’importanza della componente economica, i consumatori europei si mostrano particolarmente interessati all’innovatività che i produttori riescono a offrire. È la novità quindi il secondo elemento che spinge i consumatori a provare nuovi prodotti, nello specifico è la ragione che spinge il 28% degli italiani, 7% in più rispetto alla media europea.

Ma il vero dato controcorrente e positivo per l’Italia è un altro. Il 28% degli italiani si dice disposto a pagare un prezzo più alto per i nuovi prodotti. Una percentuale che supera di 10 punti percentuali la media globale e di 18 quella europea. È evidente quindi che i consumatori italiani non solo sono aperti all’innovazione ma ne ricercano e riconoscono anche il valore.

Curioso inoltre vedere come gli italiani mostrino una preferenza maggiore verso i prodotti che sono adatti a tutta la famiglia rispetto ai prodotti che permettono di raggiungere una soddisfazione personale (18% vs. 11%). Di primaria importanza in Europa e in Italia (20% e 18% rispettivamente) il fatto che il prodotto ci venga raccomandato da qualcuno. Le persone si fidano del giudizio degli altri e il passaparola rimane una delle ragioni che maggiormente stimola la curiosità nel provare qualcosa di nuovo.

Ma quali sono i prodotti che gli italiani vogliono trovare sugli scaffali nel futuro? Se al primo posto vogliono prodotti economici (38%), a seguire vediamo una forte richiesta di innovazioni che rendano la nostra vita e il nostro ambiente migliore: prodotti  per uno stile di vita sano (34%) e fatti con ingredienti naturali (28%), innovazioni ecologiche (29%) ed etiche (15%), e soluzioni che siano comodi da usare (28%) e che facilitino la vita (23%). I due temi legati ad uno stile di vita più salutare che rispetti l’ambiente, e innovazioni che aiutino nel quotidiano sono costantemente a livello globale ed europeo i più richiesti dai consumatori.

Avere il prodotto giusto non basta per raggiungere il successo. I vantaggi di avere un prodotto eccellente sono vanificati se non si è in grado di comunicarli nel modo giusto. Quali sono quindi le fonti di cui i consumatori si fidano maggiormente per acquisire informazioni riguardo ai nuovi prodotti? A livello europeo, è possibile notare che alcuni media tradizionali stanno perdendo terreno nell’essere fonte di informazione sulle novità a vantaggio degli earned media, quali ad esempio i social media, che hanno più influenza sui consumatori rispetto al passato.

Nel nostro Paese la TV (53%) non perde di importanza e rimane saldamente fra le 5 fonti più importanti che informano i consumatori. Altro capo saldo della comunicazione italiana è il passaparola, con la stessa quota (53%).

Risultati in linea con il trend europeo per quanto riguarda il mondo del digitale. La ricerca attiva su internet è tra le principali fonti utilizzate dai consumatori italiani per reperire informazioni riguardo ai nuovi prodotti (52%), e non manca il passaparola nemmeno all’interno del mondo online; nonostante l’Italia sia leggermente indietro rispetto alla media europea e globale cresce l’utilizzo dei post sui social media come mezzo per reperire informazioni utili (13%). Si riduce invece l’utilizzo del direct mailing (14%).

Inutile dire quanto ancora fondamentale sia la distribuzione: ancora oggi il 52% dei consumatori italiani afferma di venire a conoscenza dei nuovi prodotti vedendoli all’interno dei negozi, indice di quanto sia sempre più importante la presenza e visibilità sul punto vendita.

Innovare è sicuramente complesso, lo ricorda il Nielsen Breakthrough Innovation Report, che analizzando più di 60.000 prodotti introdotti in Europa negli ultimi anni, ha misurato che solo il 55% era sopravissuta dopo 6 mesi, e solo il 24% ha raggiunto l’anno di vita. Il successo è il risultato finale dell’impegno di un’intera azienda  focalizzato e costante volto allo sviluppo del prodotto, supportato dalla creatività del marketing e da una leadership illuminata, ma soprattutto deve partire da una comprensione profonda di quelle che sono le motivazioni del consumatore.

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