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L’INDICE DI FIDUCIA DEGLI ITALIANI SALE DI 7 PUNTI NEL TERZO TRIMESTRE 2017

L’indice di fiducia Nielsen dei consumatori italiani si attesta a quota 65 punti, 7 in più rispetto al trimestre precedente e 8 in più se raffrontato allo stesso periodo del 2016: è la migliore performance in Europa, e una delle più significative a livello globale. Il dato emerge dalla Global Consumer Confidence Survey di Nielsen realizzata su un campione di 30.000 individui in 63 Paesi (Asia-Pacifico, Europa, America Latina, Medio Oriente-Africa e Nord America), tra i quali l’Italia.

Diversi indicatori in Europa e a livello globale consolidano la convinzione di essere usciti dalla stagnazione economica degli ultimi anni, convinzione che ha favorito la crescita dell’indice di fiducia rilevato da Nielsen nell’ultimo trimestre – ha dichiarato l’amministratore delegato di Nielsen Italia Giovanni Fantasia – Le stime al rialzo del PIL e il clima di fiducia del Paese viaggiano di pari passo. Risultati positivi sui quali possiamo costruire per recuperare il terreno perso nel lungo periodo di crisi e per sostenere ancora di più la crescita di fiducia dei consumatori. La sfida per le aziende è continuare a sostenere la crescita della domanda, personalizzando sempre di più l’offerta e rispondendo ai bisogni dei consumatori attraverso la leva della multicanalità, ma anche con azioni di responsabilizzazione sociale e ambientale.” ha concluso l’amministratore delegato di Nielsen Italia.

È in diminuzione rispetto a un anno fa (-4 p.p.) anche chi considera ancora l’Italia nel tunnel della recessione. La quota rimane comunque elevata (80% della popolazione). Molti italiani, però, hanno abbandonato l’ottica di risparmio adottata nel periodo della crisi: solo il 51% degli intervistati dichiara di tentare di contenere le spese (-10 p.p. rispetto allo stesso periodo del 2016). Il 27% del campione esprime un giudizio positivo sulla propria condizione economica da qui ai prossimi 12 mesi (+8 p.p. rispetto al terzo trimestre 2016) e, contestualmente, il 17% prospetta un miglioramento del mercato del lavoro, ben 6 p.p. al di sopra del valore registrato l’anno precedente.

Diminuisce, allo stesso tempo, la quota di quanti faticano ad arrivare con i propri stipendi a fine mese e di quanti dichiarano di non avere disponibilità finanziarie dopo le spese essenziali (16% vs. 22% del secondo trimestre 2017). Il dato è in diminuzione anche su base tendenziale (-8 p.p.).

Aumentano le disponibilità di spesa, come emerge dall’andamento congiunturale a valore della GDO (+4% nel secondo trimestre 2017, Nielsen Growth Reporter). Al top delle preferenze d’acquisto degli italiani ci sono l’abbigliamento (46%, +16p.p. rispetto all’anno precedente) e i viaggi (38%), seguiti dal divertimento fuori casa e dai nuovi prodotti tecnologici, rispettivamente al 33% e 23%.

Infine la Global Survey analizza le principali preoccupazioni della popolazione italiana. Per il 19% l’apprensione maggiore è per il posto di lavoro, seguita dal timore di attentati terroristici (al 13%). La principale differenza con gli altri Paesi europei è relativa alla questione del terrorismo, sentita dal 20% degli intervistati in Germania, Francia, Spagna e Regno Unito.