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Q1 2018: in Italia il fatturato della GDO cresce del 3,1%

L’Italia si posiziona al secondo posto, a pari merito con la Spagna, nel ranking delle principali economie europee. Nel primo trimestre del 2018, infatti, il fatturato del largo consumo in Italia è cresciuto del +3,1%, derivante da un aumento dei volumi del +2,4% vs. il medesimo periodo dell’anno precedente, e da un incremento del +0,7% dei prezzi.

Come riporta l’ISTAT, il recente aumento del PIL è principalmente dovuto ad agricoltura e servizi. Il largo consumo, e nello specifico il comparto alimentare, si dimostra sempre un settore chiave per la crescita economica del Paese – ha dichiarato Giovanni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen Italia. “In particolare, il nostro Paese ha abbracciato a pieno il trend della ricerca di benessere e l’inclinazione verso i prodotti sostenibili/naturali/di provenienza certificata che si stanno diffondendo sul resto del continente. A conferma di un 2017 conclusosi in modo molto positivo, il 2018, dopo una prima fase di debolezza, mostra risultati positivi che fanno prevedere un altro anno con buoni risultati.”

L’ammontare della spesa nel largo consumo da parte dei cittadini nel continente europeo (30 Paesi rilevati) cresce del +3,7% nel primo trimestre del 2018 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, da ricondurre a una crescita in volumi del +0,9% e in prezzi del +2,8%. È ancora un ottimo incremento, in linea con un 2017 oltremodo positivo, ma i volumi hanno rallentato la crescita rispetto al balzo del +1,7% in chiusura 2017.

La crescita della Germania (+4,4%) è stata la più alta tra le cinque maggiori economie dell’Europa occidentale, seguita da Spagna e Italia (entrambi +3,1%), Regno Unito (+3,0%) e Francia (+1,0%).

“Nel primo trimestre dell’anno, in Italia, i volumi di vendita continuano a espandersi, anche grazie a una Pasqua anticipata rispetto al 2017, mentre la crescita del valore unitario dei beni acquistati è leggermente rallentata. Osserviamo che un gruppo sempre più numeroso di famiglie, ‘Low Price’, si orienta verso la scelta di prodotti un po’ più economici, mentre un’altra fetta di popolazione, ‘Golden’, preferisce “investire” in consumi più salutistici e identitari, in linea con la generale ricerca di naturalità e sostenibilità – ha dichiarato Romolo de Camillis, Retailer Services Director di Nielsen Italia. “Di conseguenza, a livello di canali, i discount e i negozi in grado di innovare offerta e assortimenti per soddisfare i bisogni dei Golden Shopper hanno registrato la migliore performance del trimestre.”

Gli incassi in Turchia continuano crescere in modo più consistente (trend anno su anno +15,6%), seguita da Ungheria (+8,3%) e Polonia (+4,8%). Le performance più modeste sono invece quelle di Danimarca (0+,6%) e la Finlandia (+0,8%)), mentre la Svizzera resta l’unico Paese con un andamento negativo (-0,6%).