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VINITALY 2019: RICERCA NIELSEN PER CONSORZIO VINI SICILIA DOC

Nato solo 7 anni fa per tutelare il marchio Sicilia e garantire la qualità dei prodotti, il Consorzio Vini Doc Sicilia si è presentato quest’anno alla fiera del vino più importante d’Italia forte di un anno, il 2018, che ha chiuso da vero e indiscusso protagonista del panorama vitivinicolo italiano e internazionale. Obiettivo da record infatti quello raggiunto dai vini della Doc Sicilia nel 2018 che grazie all’exploit di Grillo e Nero d’Avola e le ottime performance di tutti gli altri vitigni dell’isola hanno permesso di chiudere l’anno con un bilancio da capogiro, raggiungendo al 31 dicembre la quota di 80milioni di bottiglie di vino prodotte, numeri destinati a crescere con una previsione di 100 milioni di bottiglie a fine 2019.

Un risultato che è dovuto ad una molteplicità di fattori ma che senza dubbio è intimamente connesso alla presenza sempre più capillare della Doc Sicilia anche al di fuori dei confini nazionali ed in particolare nei mercati Usa e Germania. Proprio con l’intento di indagare e osservare più da vicino queste dinamiche, il Consorzio Doc Sicilia, nel contesto del Vinitaly, ha presentato durante il Convegno dal titolo “Doc Sicilia e i mercati Italia, USA e Germania, numeri e tendenze”, i dati emersi dalle ricerche condotte con la preziosa collaborazione di Nielsen e Wine Intelligence volto ad offrire una fotografia numerica e di percepito della Doc Sicilia nei diversi mercati. In particolare Nielsen, che da oltre 90 anni fornisce dati e analisi affidabili sul mondo dei consumatori e sui mercati, ha condotto una ricerca avendo come focus il mercato Italiano osservando i dati del mercato del vino nell’ultimo anno e i consumi delle famiglie. Wine Intelligence, nota agenzia di riferimento nel settore delle analisi e ricerche di mercato del settore vino a livello internazionale, ha delineato invece una fotografia di trend e di percepito relativamente ai consumatori vinicoli in Germania e Stati Uniti.

“Per quanto riguarda il nostro Paese – spiega Antonio Rallo Presidente del Consorzio Doc Sicilia – nel complesso e variegato panorama vitivinicolo italiano, il comparto DOC siciliano è sicuramente uno dei più dinamici. Infatti, come emerso dalla ricerca Nielsen, dopo un anno di sostanziale stabilità, nel corso del 2018 abbiamo registrato un’accelerazione per il segmento (+20%), sia nella Distribuzione Moderna sia nel canale Discount. Un’ottima performance, soprattutto considerato che la pressione promozionale è rimasta stabile.”

FOCUS ITALIA

La performance positiva dei vini DOC siciliani va contestualizzata all’interno di un andamento rallentato della categoria: in termini di volume, infatti, l’intero mercato dei vini è calato del -1,4% rispetto all’anno precedente. Ciononostante, il trend del valore delle vendite del 2018 è molto positivo, raggiungendo il +6%. Questo aumento è in parte spiegato dal calo delle vendite dei prodotti a prezzo più basso, e.g. brik, ma anche dalla ricerca di prodotti di maggiore pregio – quindi riconducibile alle ragioni dietro la crescita dei prodotti DOC – e non ultimo da un incremento reale dei prezzi dovuto alla scarsa vendemmia del 2017 in alcune zone italiane.

Il parco famiglie acquirenti Sicilia Doc è cresciuto leggermente (+1,4%) nel corso del 2018 rispetto al 2017, ma è stata la maggiore frequenza d’acquisto delle famiglie a incidere maggiormente sul risultato positivo. Il parco acquirenti stabile ha quindi compiuto mediamente più atti d’acquisto rispetto all’anno precedente. Il profilo della famiglia acquirente Doc Sicilia si trova principalmente nel Centro Italia (indice 138 vs. universo famiglie italiane) e al Sud, ovviamente, data la provenienza del prodotto. Il responsabile d’acquisto è mediamente di età maggiore ai 45 anni, e i nuclei familiari sono di piccole dimensioni, circa 1 o 2 componenti, e con un reddito pro capite medio/alto.