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Winning Perspectives: uno sguardo alla situazione italiana
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Winning Perspectives: uno sguardo alla situazione italiana

Dove eravamo rimasti? E’ questo l’incipit del primo numero di Winning Perspectives, il nuovo report Nielsen che raccoglie l’eredità del Watch & Buy Report. Nuovo nome, nuova struttura, nuovo formato digitale e interattivo, ma continuità sui contenuti che hanno decretato il successo del Watch & Buy Report: insight sui comportamenti di acquisto, sui trend del largo consumo, sui media e sul mercato pubblicitario, sempre con uno sguardo alla situazione economica italiana, alle tendenze in atto nei mercati e settori più strategici e a quanto avviene negli altri Paesi.

Eravamo rimasti a un 2014, l’anno che ha visto il rallentamento dei trend negativi senza però lasciare ancora intravedere i segni della ripresa.

Il 2015 è iniziato invece con il materializzarsi di questa ripresa tanto attesa, seppure con ritmi di crescita molto lenti. Il nostro Paese sta uscendo dalla recessione e le famiglie italiane stanno recuperando il proprio potere di acquisto, merito di una congiuntura favorevole alimentata dalle scelte della BCE, dalla caduta dell’inflazione e del prezzo del greggio. 

I segnali di ripresa ci sono, così come c’è la volontà da parte delle imprese italiane di sfruttare questo momento di congiuntura favorevole per ingranare una marcia diversa, per ritornare a crescere e per sfruttare anche le opportunità che si presentano sui mercati esteri. C’è la consapevolezza che il sistema agroalimentare deve tornare al centro del tessuto produttivo nazionale, c’è il desiderio di farlo e di accompagnare questo sviluppo. Perché tutti i consumatori del mondo hanno fame di Made in Italy. Per questo oggi è necessario un cambio di marcia, mettendo in campo tutte le energie d’impresa per ripartire.

La ripresa della fiducia dei consumatori in particolare ci spinge a essere positivi. Dopo il balzo messo a segno nel corso del primo trimestre di quest’anno (57, +11 punti vs inizio 2014), nei successivi tre mesi la fiducia dei consumatori ha tirato un po’ il fiato (53), ma l’indicatore resta comunque sui livelli più alti degli ultimi quattro anni. E’ evidente un certo dinamismo che deve ancora trasformarsi in spinta propulsiva strutturata e organica, ma l’indice di fiducia si ripropone al di sopra dei 50 punti, raggiungendo un risultato sicuramente positivo e a cui da quattro anni l’Italia non assisteva. 

L’obiettivo ora è quello di sapere trasformare la visione positiva che si sta gradualmente diffondendo in una decisa ripresa dei consumi, che possa ridare spinta alla nostra industria, lasciandosi definitivamente alle spalle politiche di prezzo calmierate, che hanno caratterizzato il periodo della recessione. 

Anche l’andamento del mercato pubblicitario conferma le linne di fondo della transizione italiana. La riduzione del calo degli investimenti che ha caratterizzato questa prima parte dell’anno anticipa una chiusura del 2015 finalmente sopra la quota zero, come da più parti confermato, anche per il fatto che il secondo semestre si confronterà con una sostanziale parità del 2014. Per definizione, l’andamento pubblicitario segue quello dei consumi. A fronte di una lieve crescita delle vendite del food all’interno della grande distribuzione, vediamo un incremento di questo settore anche in termini di advertising. Sicuramente Expo ha fatto la sua parte… In ogni caso l’Italia riparte dal cibo e non poteva essere altrimenti nell’anno in cui il Mondo è passato da qui.