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Una Pasqua “DOC” italiana
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Una Pasqua “DOC” italiana

L’andamento delle vendite della GDO a Pasqua 2017 è stato del +3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (fonte: Trade*MIS, Iper+Super+Discount, 3 settimane precedenti e quella successiva alla domenica di Pasqua). Questo trend va letto tenendo in considerazione che il 2017 è stato un anno eccezionalmente positivo per la distribuzione moderna. Abbiamo individuato le principali categorie merceologiche che hanno favorito la crescita dei fatturati in questo periodo.

Il trend dei comparti Freddo e Bevande sono influenzati dalla diversa stagionalità della ricorrenza nel 2016 (fine marzo) e nel 2017 (metà aprile). Le temperature più alte della Pasqua 2017 hanno chiaramente favorito la vendita di gelati, bevande dissetanti etc.

Affettati e formaggi sono cresciuti notevolmente (rispettivamente del 7,8% e 3,5%, trend complessivo di prodotti a peso imposto e a peso variabile). Sono cresciuti parecchio anche gli stuzzichini, e.g. taralli (+6,3%), patatine (+8,5%) e olive (+14,5%), nonché le bevande da aperitivo (+11%). Le birre, forse più consumate durante la classica grigliata del lunedì di Pasquetta, hanno avuto una crescita del +20,4%, a ulteriore conferma della destagionalizzazione di questa bevanda alcolica, che non è più esclusivamente tipica dell’estate.

Un altro appunto riguarda il comparto del vino (+2,4%) che di per sé non ha una crescita degna di nota, però fa registrare un +5,4% nelle sotto-categorie DOC e DOCG. Tra gli spumanti, il Prosecco è il prodotto più venduto, con un trend a valore del +15,2%.

In generale, il trend delle vendite della distribuzione moderna nello scorso periodo pasquale è leggermente più alto rispetto a quello del totale 2017: +2,8%. I prodotti più venduti nel comparto del largo consumo confezionato (in termini di fatturato generato) sono stati:

  1. uova di cioccolata;
  2. affettati;
  3. birre;
  4. acqua liscia;
  5. biscotti
  6. latte UHT
  7. caffè macinato
  8. Merendine
  9. vino DOC/DOCG
  10. tonno sott’olio
  11. colombe pasquali.

Ultima curiosità: l’anno scorso, nel periodo in esame, i prodotti DOP e IGP (la cui origine è certificata come realmente italiana) sono cresciuti rispettivamente del 6,7% e del 16,6% (fonte: Nielsen CommOnPack, Iper+Super).