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4 modi in cui i marketer moderni utilizzano l'attribuzione per ottenere un maggiore ROI

3 minuti di lettura | Febbraio 2021

I marketer sono entrati in un'epoca di incertezza e si trovano ad affrontare più ostacoli alla misurazione che mai. Il panorama dei media sta diventando sempre più complesso e l'esplosione di canali e fonti di dati diversi pone delle sfide alla misurazione.

Parallelamente, negli ultimi anni la privacy e la sicurezza dei dati sono diventate un tema di primaria importanza per i consumatori, le aziende di pubblicità e i governi. Con le nuove politiche sulla protezione dei dati dei consumatori e sulla privacy, gli identificatori pubblicitari più comuni, come i cookie di terze parti e gli ID degli annunci mobili, saranno meno disponibili per gli operatori di marketing.

Questi cambiamenti rendono più difficile la misurazione del marketing. Quindi, come possono i marketer adattarsi e ottenere un maggiore ROI nel clima odierno?

I marketer che dispongono di dati sui risultati di prima parte e che collaborano con Nielsen si concentrano su queste quattro aree importanti quando valutano il marketing per ottenere il ROI, oggi e domani.

1. Misurare con la massima precisione

Nell'era della pubblicità indirizzabile, è necessario utilizzare dati precisi e incentrati sulla privacy a livello di persona per identificare e investire nelle campagne più performanti e massimizzare la spesa pubblicitaria, invece di utilizzare dati a livello aggregato. È importante notare che l'assenza di cookie non impedisce ai marketer di accedere a dati di alta qualità a livello di persona. Anzi, questo tipo di dati sarà fondamentale per i marketer che vogliono sviluppare esperienze più personalizzate per i consumatori reali.

Precisione della campagna

Sfruttando i dati a livello di persona anziché i dati aggregati, gli studi Nielsen hanno rilevato che è possibile ottenere il 5% in più di ricavi dai propri investimenti digitali.

2. Identificare informazioni granulari attuabili

È importante modellare e ottimizzare in base al livello effettivo di acquisto dei media (ad esempio, fino alla parola chiave) per pianificare e acquistare media che generino risultati migliori.

Gerarchia delle campagne

Nielsen ha scoperto che l'ottimizzazione delle campagne a livello granulare invece che a livello più ampio può portare a un aumento di 6 volte nell'acquisizione di nuovi clienti.

3. Migliorare l'agilità del marketing

Reagite rapidamente ai cambiamenti esterni utilizzando dati aggiornati quotidianamente per ottimizzare le vostre campagne in volo e ottenere risultati più rapidamente.

Velocità della campagna

Piuttosto che basarsi solo su dati obsoleti post-campagna per la pianificazione della prossima campagna, Nielsen ha capito che è possibile aumentare le entrate del 16% ottimizzando continuamente le campagne in volo.

4. Implementazione dell'ottimizzazione automatica

Ottimizzate l'allocazione del budget con feed automatici che confluiscono direttamente nella vostra piattaforma di media buying, con frequenza anche giornaliera, per accelerare la crescita.

Ottimizzazione automatica delle campagne

La ricerca di Nielsen ha rilevato che i feed automatizzati in grado di inviare quotidianamente allocazioni ottimizzate direttamente alla piattaforma di media buying possono portare a un miglioramento del 20% del ROI, consentendo un maggior numero di conversioni a parità di spesa.

Agire

Con gli ingredienti del successo di cui sopra, potete reagire rapidamente a un ambiente in rapida evoluzione per ottimizzare le prestazioni delle vostre campagne e, in ultima analisi, aumentare il vostro ROI con Nielsen Attribution.

Fonte: Ricerca interna di attribuzione Nielsen