È iniziata un’altra stagione di football universitario, dopo un anno da record in cui gli spettatori hanno totalizzato oltre 179 miliardi di minuti sui canali monitorati da Nielsen, con un aumento del 9% rispetto all’anno precedente. Sulla scia del primo NFL Fandom Index, Nielsen sta ampliando il franchise a un’altra grande realtà del football: il Nielsen Scarborough Local College Football Fandom Index, che individua dove il cuore di questo sport batte più forte nei mercati locali americani.
La parte alta della classifica è dominata dai mercati di medie dimensioni situati nei pressi delle sedi dei programmi di punta, dove sono poche le franchigie sportive professionistiche concorrenti che potrebbero distogliere l’attenzione del pubblico locale.
Le prime cinque aree metropolitane (DMA) sono Birmingham, Des Moines/Ames, Columbus, Omaha e Knoxville.
Proprio come la sua controparte dedicata alla NFL, il College Football Fandom Index va oltre il semplice conteggio degli spettatori. Si basa su otto parametri distinti per cogliere l’intero spettro del coinvolgimento dei tifosi: acquisti di abbigliamento, livelli di interesse generale, affluenza agli eventi dal vivo, propensione alle scommesse, coinvolgimento sui social media, ascolti radiofonici, abitudini di streaming e audience televisiva lineare.
Il primo posto conquistato da Birmingham (punteggio: 230) sottolinea la forte passione dei tifosi all’interno della SEC. Il mercato di Alabama/Auburn è in testa per interesse e affluenza agli eventi, mentre si colloca tra i primi quattro per quanto riguarda l’abbigliamento, i social media, la radio, lo streaming e l’audience televisiva.
Des Moines/Ames (#2, 212) presenta un profilo più specifico. Sebbene il mercato di Iowa State/Iowa sia in netto vantaggio per quanto riguarda gli acquisti di abbigliamento, il numero di follower sui social media e l’ascolto della radio, si colloca all’ultimo posto per quanto riguarda l’intenzione di scommettere. Ciò suggerisce che la passione dei tifosi sia profondamente radicata nei canali locali tradizionali piuttosto che nella più ampia tendenza nazionale verso le scommesse sportive.
Columbus (#3, 205) è in testa per lo streaming e si colloca tra le prime quattro per abbigliamento, interesse, social media, radio e audience televisiva – un modello di “presenza ovunque” simile a quello di Filadelfia e Cincinnati nelle classifiche della NFL. Chattanooga (n. 7, 174) rispecchia questa ampiezza su scala più ridotta; pur non essendo in testa a nessuna singola categoria, si colloca costantemente tra i primi cinque per interesse, scommesse e streaming, assicurandosi così un posto nella top 10.
Omaha e Knoxville completano una top five caratterizzata dalla costanza. Omaha è in testa per numero di telespettatori, al secondo posto per ascolti radiofonici e al terzo per vendite di abbigliamento, ma non riesce a entrare nella top 15 per quanto riguarda le scommesse, il che evidenzia come i tifosi del Nebraska diano la priorità alle trasmissioni televisive e siano poco inclini alle scommesse. Knoxville mantiene il profilo più equilibrato al di fuori delle prime tre posizioni, classificandosi nella top 10 per sette degli otto indicatori, con i social media (13°) che rappresentano l’unico caso anomalo.
Le intenzioni di scommessa spesso stravolgono la classifica. Memphis, al 10° posto assoluto, registra l’indice di scommesse sul football universitario più alto del Paese, superando Birmingham e Columbus. New Orleans (8° posto assoluto) segue a ruota, posizionandosi al secondo posto per quanto riguarda le scommesse. Nessuno dei due mercati è in testa nel settore dell’abbigliamento o dei media tradizionali, il che suggerisce che le intenzioni di scommessa seguano un asse diverso rispetto alla fedeltà basata sull’affluenza che caratterizza i primi posti dell’Indice.
Forse il tema più evidente è l’assenza delle principali metropoli costiere nella top 20. Atlanta (n. 9, 161) è l’unico grande mercato multisportivo nella top 10, trainato dalla vicinanza regionale alle università della SEC (e dell’ACC) e da un indice delle scommesse tra i primi cinque, piuttosto che dal predominio nel merchandising o nelle presenze. In definitiva, il Nielsen Scarborough College Football Fandom Index conferma una tendenza: il tifo sportivo più appassionato degli Stati Uniti non è concentrato nei più grandi centri mediatici del Paese, ma nelle città universitarie e nei mercati storici costruiti attorno a squadre attorno alle quali l’intera comunità può stringersi.




