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Il caso del Super Bowl 2014 e l’esigenza di nuove metriche per la Social TV
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Il caso del Super Bowl 2014 e l’esigenza di nuove metriche per la Social TV

L’ultimo Super Bowl, svoltosi poche settimane fa in New Jersey, sarà ricordato per diversi motivi. Sicuramente non lo dimenticheranno i tifosi di Seattle che hanno visto il loro team trionfare per la prima volta nella storia, ma rimarrà anche un punto di riferimento per il mondo dei media e della comunicazione. L’evento sportivo più importante oltreoceano ha generato una attività social impressionante relativa sia alla partita che a brand e show correlati.

I numeri: 300.000 tweet in un minuto

Il giorno dopo la partita è stato diffuso un report con i dati raccolti da Nielsen Twitter TV Ratings, attraverso la piattaforma SocialGuide di proprietà di Nielsen. Durante l’evento sono stati postati 25,3 milioni di tweet legati all’evento, scritti da 5,6 milioni autori unici. I numeri più interessanti sono quelli relativi alla reach, ovvero ai dati di “audience” di questi tweet: 15,3 milioni di utenti unici che hanno letto mediamente 120 tweet a testa, generando 1,8 miliardi di impressions. Il picco di attività sui social si è avuto alle 22:00, alla fine del match e in concomitanza con lo spot di Esurance (un operatore statunitense di assicurazioni online), con oltre 301.000 tweet in un minuto.

Le opportunità per gli sponsor

Se i SeaHawks hanno trionfato sul campo, Esurance è il brand che ha vinto la partita del social engagement. Lo spot, che includeva una esplicita call to action con l’Hashtag #EsuranceSave30, ha portato a 1,9 milioni di tweet relativi al brand (su un totale di 4,9 milioni di tweet relativi alle aziende che hanno trasmesso degli spot durante il Super Bowl).

Un nuovo strumento di misurazione per un nuovo modo di guardare la TV.
Presto disponibile in Italia

Gli spettatori utilizzano sempre con maggiore intensità i social media ed i connected device per commentare e condividere opinioni su programmi e personaggi televisivi preferiti. Nielsen Twitter TV Ratings nasce dall’accordo esclusivo siglato tra Nielsen e Twitter a dicembre 2012 proprio per consentire a broadcaster, agenzie e inserzionisti di misurare e comprendere le conversazioni relative ai programmi televisivi e sviluppare di conseguenza le proprie strategie commerciali.

Dopo gli USA, dove la soluzione è già disponibile da oltre un anno, l’Italia è il primo Paese nel mondo nel quale saranno proposte al mercato queste metriche per misurare l’attività social legata ai programmi televisivi. Come annunciato poche settimane fa, il lancio nel nostro Paese è previsto per l’autunno del 2014.