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Come misurare il successo online del proprio brand – parte 2
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Come misurare il successo online del proprio brand – parte 2

Lo scorso novembre abbiamo iniziato a esplorare i 10 consigli utili a valutare se il proprio brand sta avendo successo online (clicca qui per leggere l’articolo), tratti da un whitepaper sviluppato da Nielsen in collaborazione con Profitero.

I primi 5 consigli stressavano l’importanza di porsi innanzitutto degli obiettivi da raggiungere nel contesto online, per poi formulare dei KPI chiari e precisi e trovare delle metodologie di misurazione che permettano di valutare un Total ROI.

Di seguito i restanti 5 top tips per la vostra strategia online:

6. pensare ALLA CRESCITA, E NON NECESSARIAMENTE AI COMPETITORS

Rispetto allo scenario competitivo offline, bisogna tenere a mente che la dimensione della torta dell’ecommerce non è assolutamente limitata. C’è sufficente domanda per soddisfare diversi player e in questa fase iniziale può dimostrarsi più interessante guardare alla propria crescita piuttosto che paragonarsi alla competition. Inoltre, bisognerebbe valutare quanto business incrementale si riesce a generare con l’ecommerce, e se questo canale permette di raggiungere nuovi consumatori. Infine, se proprio si volesse guardare la quota di mercato, è interessante paragonarla con la propria fair share per capire come i due canali impattano la propria performance.

7. COLLABORARE CON I RETAILERS PER MASSIMIZZARE LA CONOSCENZA DEL CONSUMATORE

I retailer devono diventare dei partner strategici per i manufacturer nella conoscenza del consumatore, così come i manufacturer possono a loro volta supportare i retailer nel creare un ambiente online che sia il più possibile consumer-friendly ed engaging. Ancor più che offline, la collaborazione tra le due facce del settore diventa essenziale ma rimane pur sempre complessa. La condivisione dei big data a disposizione di entrambe le parti e delle rispettive capacità relative all’online potrà solo creare un settore più forte e più efficente.

8. ANDARE OLTRE ALLA DIVISIONE DI CANALI

I consumatori non pensano in termini di canali, per cui sarebbe riduttivo misurare il proprio successo separando online e offline. Il consumatore deve sempre rimanere al centro, e le aziende dovrebbero concentrarsi sul soddisfarne i bisogni con nuove modalità, indipendentemente da quando e dove finalizzano poi l’acquisto. Non è più sufficente quindi preparare business plan e metriche separate, ma bisognerebbe riuscire ad andare oltre alla tradizionale visione di canale per averne una integrata.

9. TARARE LE PROPRIE METRICHE SECONDO IL LIVELLO DI SOFISTICATEZZA DISPONIBILE

La maggior parte delle metriche di oggi sono descrittive, ovvero descrivono la situazione attuale sulla base dello storico; vi sono poi metriche predittive, che guardano al futuro, e che aiutano a capire come le cose saranno e non semplicemente come sono state; infine abbiamo un terzo livello di sofisticatezza, le metriche prescrittive. In questo caso, non solo viene analizzato come stanno le cose ora e come ipoteticamente saranno, ma anche come dovrebbero essere.  Come muoversi quindi da metriche puramente descrittive a quelle predittive o prescrittive? Come sottolineato al punto #5 nel precedente articolo, è fondamentale tenere un approccio olistico e riuscire a gestire tutte le informazioni circa il consumatore a disposizione. In questo modo si riuscirà ad identificare meglio la relazione tra causa ed effetto e passare da ipotesi  a degli analitics più precisi e ad azioni prescrittive.

10. CONTINUARE AD INFORMARSI, TESTARE E SPERIMENTARE

Ovviamente, per conoscere al meglio il proprio consumatore bisogna costantemente apprendere, informarsi e sperimentare in un processo continuo. L’eCommerce permette a manufacturer e retailer di poter acquisire una conoscenza dei propri consumatori più approfondita, di poter misuare più chiaramente successi e fallimenti e di testare rapidamente nuove soluzioni. Questo con un rischio minore: la torta è ancora relativamente piccola ma la posta in gioco alla fine della corsa potrà essere notevole.