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Colmare il divario generazionale: la radio di rete diventa giovane

1 minuto di lettura | Settembre 2014

Il panorama audio americano oggi offre ai consumatori più scelte e più tipi di programmazione che mai. Dalla musica, allo sport, alla talk radio, la varietà di personalità e prospettive caratterizza non solo la diversità dei contenuti radiofonici, ma anche il pubblico unico, giovane e anziano, che si sintonizza ogni giorno in mercati grandi e piccoli in tutto il Paese.

E quando si tratta dell'ampio catalogo di contenuti disponibili a livello nazionale creati ogni settimana dai 46 network radiofonici misurati da Nielsen RADAR, l'ampia varietà di programmi offerti si rivolge a molte generazioni diverse, comprese alcune non tradizionalmente associate alla "radio di rete". Questi network, che forniscono contenuti in tutti gli Stati Uniti su migliaia di stazioni, sono al centro dell'ultimo rapporto Nielsen Audio Today, che traccia il profilo degli oltre 181 milioni di americani (dai 12 anni in su) che ascoltano le radio di rete ogni settimana.

I Millennials (consumatori di età compresa tra i 18 e i 34 anni) rappresentano più di un quarto degli ascoltatori di radio di rete nazionali, con 51,1 milioni di persone che si sintonizzano su una rete RADAR ogni settimana. Si tratta di una cifra superiore a quella della Generazione X (44 milioni) e dei Baby Boomers (43 milioni). Infatti, rispetto alla media nazionale di ascolto delle radio di rete RADAR, che raggiunge il 68% degli ascoltatori, le radio di rete raggiungono il 70% dei Millennial americani.

La forte rappresentanza di questa fascia demografica è una buona notizia per il settore radiofonico. Nonostante la giovane età, più di sette Millennial su 10 (70,8%) hanno un reddito familiare superiore a 75.000 dollari l'anno e il 68,4% è laureato.

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